Allora Gianki andemo?????? Domani alle 8 passo a prenderti.
Notte strana piena di pensieri è da circa un anno che non faccio esplorazione seria e la cosa sembra vada in questa direzione….Controllo i materiali, l’ultima volta ho lasciato a casa uno scarpone e quindi farsi un meandro con una scarpa e uno scarpone mi ha messo duramente alla prova.
Metto quindi tutto in auto così son sicuro che non perdo niente.

Anna alle cinque va in pellegrinaggio a Monte e sento l’auto che parte…..azz prendo prima una botta sullo stinco e poi il telefono e le dico devi tornare a casa ho la roba da grotta in macchina.
Scendo e recupero tutto….torno a letto e mi addormento sognando meandri infiniti ma alle 8 finalmente parto.
Solita strada verso l’Altopiano e sosta a Gallio dove mi prendo i panini e del miele al pino mugo per questa tosse che non mi vuole abbandonare.
Arriviamo ad ingresso grotta e alle 10 e 30 siamo dentro non senza prima aver trovato un porcino.
Iniziamo il lavoro di riordino armi cambiando subito quello del pozzetto che riusciamo in qualche modo a trasformarlo in un armo decente e quindi mentre Gianki lavora alla grande io racconto di come ho trovato questa grotta dei primi scavi, ecc.
Ci dividiamo il carico e scendiamo lungo la conoide…..qualcuno ha scavato e aperto una porta bravi ora si passa in piedi salgo a sinistra e direzione ramo alto mi preparo alle sorprese, non l’ho mai visto.
si traversa per una ventina di metri fino a salire dentro al ramo che si apre sulla destra.
Controllo con la bussola dello Suunto e andiamo a 25 gradi nord…si procede lungo il meandro superando alcune marmitte di discrete dimensioni sino ad approfondirsi con due saltini in una saletta che Gianki orgogliosamente le chiama le Porte di Thannauser…..ricordate? ( Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
Concordo queste sono le porte verso nuove esplorazioni…camminiamo ancora un pò e poi ci alziamo sul meandro in un tratto lungo ma scivoloso e qui di seguito entriamo nei due punti stretti disostruiti…doppiamo l’armo e poi giù..mi trovo in un pozzo con una grande frana e alcuni massi fatti a camion incastrati l’uno sull’altro e quindi decidiamo di spostare la corda in un posto più sicuro e così mi guardo attorno e qui si intravvedono due vie una a sinistra e una a destra.
Prendiamo a sinistra seguendo la strada dei nostri predecessori ( sono le 14 e dobbiamo ancora mangiare ma intanto sbolsego come un vecio e affrontiamo il meandro, un pò di saliscendi e arriviamo in testa all’ultimo pozzo.
Scende Gianki e lo seguo, aggiunge corda e arriva sul fondo siamo nell’inesplorato…..nessun grido di battaglia..arrivo pure io.
Bellissimo questo posto vergine e immacolato, oltre alla ghiaia conglomerata, c’è della argilla depositata a lato e infine dei massi incastrati…tutto compatto.
Risaliamo per quella che sembra una prosecuzione e lasciamo un ometto di sassi come segno del nostro passaggio….qui è stretto ma meglio scenda qualche altro speleo.
Raccolgo alcune ossa di Pippistrello ( come è entrato qui se la frana al primo pozzetto l’ho aperta io????) e risaliamo…controllo la direzione del meandro e anche qui sembra 25 gradi nord.
Alle quattro e mezza siamo fuori…disarmiamo il primo pozzo e ringrazio Gianki della bella esplorazione.
Mi dimentico di controllare all’esterno dove stiamo andando 25 gradi nord e quindi devo tornarci. In auto i nostri pensieri ripercorrono il meandro e quasi allo stesso momento diciamo…la strada giusta è quella a destra siamo arrivati su un apporto, bisogna stare in alto…ci guardiamo e ridiamo…l’esplorazione di nuovi mondi è lenta e faticosa ma vale la pena viverla? Che cosa trovate sottoterra??? Non riusciamo a rispondere a chi ci ha parcheggiato accanto siamo ancora dentro, forse non usciremo mai, i viaggi, le esplorazioni riempiono la mente e alleggeriscono il cuore.
Claudio e Gianki

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