Questa passata estate è stata l’estate del Blade Runner per gli speleo GGT.

Abbiamo aperto le danze al Primo Maggio con una uscita di grotta sotto la neve per la felicità dei presenti (vedi articoli pubblicati sul sito GGT), e abbiamo poi continuato per tutta l’estate. Non ho contato le uscite, ma secondo me sono state almeno nove/dieci io personalmente almeno sei uscite. Ci sono stati speleo del Gruppo e non: a mente direi che si è visto Pelliccia Ade Michela AngelaClassica Benemerita Nadia Nereo Fabio Marco Silvio Mirco Claudio Giulio Bot Angela Katia Albertino e mi scuseranno tutti quelli che dimentico: ci sono stati anche loro.
Abbiamo riarmato anche il Ramo Basso, seguendo un percorso più alto sotto il soffitto, per vedere se alla fine del meandro c’era una prosecuzione. Questo riarmo (e conseguente riarmo dato che chiudeva..) l’abbiamo sfruttato anche per testare le piastrine ottime costruite dal Bot e i nuovi eccezionali ancoraggi di Vertical Evolution (https://www.facebook.com/VerticalEvolutionItaly/) che manco a dirlo sono stupendi e li consiglio a tutti.
Ma al Ramo Alto sono successe le cose migliori: dopo avere addomesticato meglio un paio si strettoie abbiamo risalito la parte finale del maestoso Meandro e lassù, in cima, abbiamo scoperto che la grotta continua (http://www.grottacontinua.org/). E così siamo andati avanti, sempre in orizzontale e mai in verticale, a traversare, traversare.. Se qualcuno vuole fare tecnica di opposizione e di traversi: vada in Blade. ( O magari in Francesi, no Benemerita?). Alla Fine di tanto traversare, un po’ prima di una saletta un pozzetto da dieci metri di sezione ellittica si stacca dal lato e, accompagnando un forte soffio di aria fredda, scende fino ad una fessura sopra un altro pozzetto. Su questa fessura siamo fermi a disostruire, lavorando nel freddo dell’aria e del calcare. Peccato non esserci passati fin’ora perché in effetti non manca molto e sotto c’è un bel vuoto, ma le ore sono contate e prima o dopo so passerà anche di qua. Forse (ma forse) riesco anche a pubblicare una foto di questo bel pozzetto finale, fatta in compagnia della brava Angela Classica.
Grazie a tutti voi che state partecipando alla esplorazione di questo nuovo-futuro abisso, non demordete ma siate inesorabili e intensi nel vostro insistere perché del Blade si parlerà molto in futuro.
Gianki, Gruppo Grotte Trevisiol CAI Vicenza.

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