Al Buso del Vento ero andata qualche anno fa (circa 8…) e mi ricordo che il ramo principale termina in una sala piena di rose di gesso mentre l’acqua sgorga da un laghetto alla base di una parete. Beh, 8 anni sono tanti, la memoria si offusca e magari ricordo ambienti di dimensioni decisamente diverse da quelle reali, sia in eccesso che in difetto… Di sicuro mi ricordo bene alcuni tratti: il budello iniziale chiamato “culo di satana” (nome decisamente appropriato…), un lungo tratto in frana con massi enormi puntellati con pali di acciaio (praticamente la sensazione è quella di essere come una mucca dentro un negozio di cristalli…) e delle stupende gallerie fossili e freatiche accarezzate dallo scorrere dell’acqua. Pierga spesso torna sull’argomento solleticando la mia curiosità nell’andare a buttare un occhio al sifone… Decidiamo quindi di parlarne con Frank che, col suo tipico entusiasmo carico di prospettive, accoglie la proposta. Capita così che una domenica come le altre in cui l’inclemenza meteo impedisce ai profondisti di fare appunto profondità, salta fuori la proposta: “Ma non c’era il Buco del Vento da andare a guardare? Al fondo, dove c’è il sifone terminale?” 

Laura

 

La grotta si presenta ardua e il suo ingresso è lungo un secco tortuoso torrente. Sono le 10,00: entriamo! Direzione NW laghetto terminale, 1 km pieno di ostacoli di ogni genere, fango, strettoie, frane e acqua fredda. Ci vogliono 3 ore prima di vedere una piccola pozza d’acqua. Siamo arrivati un po’ stanchi, ma siamo qua pronti a provare ad esplorare questo mini sifone con misure molto ridotte. Pensavo a qualcosa di decisamente più grande. Mi diceva il nostro accompagnatore Franco del GEO i vari tentativi di esplorare questo sifone. Il primo tentativo era di svuotare con l’ausilio di una discreta quantità di tubi metrici con il diametro da 70, ma niente da fare dopo ore e ore di lavoro il livello dell’acqua si era abbassato di un metro. Il secondo tentativo un subacqueo ci mise il muso, ma rinunciò immediatamente , dicendo che era tutto chiuso. Ora tocca a noi, si prepara Laura (la sirena) con 2 bombole da 7+7 in side-mount, intanto io fotografo delle bellissime concrezioni di calcite pura a forma di fiori.

Frank

 

Calcite???!!?? Mi preparo ad immergermi mentre Michela e Simone si stanno appassionando alle rose di gesso! (!!!). Sono le 14.00 e sono pronta a partire vestita di tutto punto come se dovessi sagolare una galleria lunga metri e metri… Erogatore in bocca e mi infilo in acqua con lo svolgisagola in mano… a questo punto ho tre pensieri che scorrono veloci in pochi secondi nella mia mente: il primo è “speriamo che vada…”, il secondo è “finalmente un po’ di silenzio…” e il terzo è “ma porca di quella…! Maledetto ghiaino, ha riempito il passaggio fino al soffitto!!”. Torno in retromarcia all’uscita che si trova ben a tre metri di distanza da me (Mmh, quanta strada…!), esco dall’acqua, tutti mi guardano e salta fuori la timida domanda: “Allora??!?” ; io rispondo: “…beh, ragazzi, è stato bello!” Franco mi suggerisce di scavare un po’; beh, a costo di mangiarmelo quel ghiaino doveva sparire in qualche modo, per lo meno per vedere se con un po’ di fortuna si apre qualche passaggio… Quindi torno in acqua ed inizio a scavare con le braccia intorbidendo subito l’ambiente, nuotando nel cappuccino e spostando il ghiaino ai lati.

Laura

 

Io mi preparo a dare il cambio visto che tutti e due indossiamo la muta umida e il freddo si sente. Laura ha fatto un po’ di pulizia, bene ora tocca a me scavare. Effettivamente questo tratto è molto stretto: la volta è alta 40 cm e larga 1 m; si può andare avanti e indietro senza girarsi. Scavare in queste condizioni comincia essere dura, cosi decido di ammucchiare la ghiaia sulla mia dx e lavorare più sulla mia sx visto che da qui la volta sembra più alta. Ora esco per il cambio e insieme con i ragazzi si decide il da farsi, intanto Laura scava ancora e l’acqua comincia a defluire più velocemente: buon segno. Riprovo, ma stavolta con i piedi e spingo la ghiaia al di là, non si sa mai. Esco e attendo che l’acqua ritorni limpida. Rientro per fare l’ultima verifica, con la torcia in mano mi allungo in questo budello con le pareti nere e con sorpresa vedo che sulla sx si è aperta una breccia: al di là si riesce con fatica a vedere una galleria di discrete dimensioni. FINALMENTE esco a rendere felice anche Laura ed i nostri compagni.

Frank

 

Rientro anch’io per vedere il passaggio e fare un breve filmato con la macchina fotografica di Frank. Il passaggio è aperto ma la progressione è impedita da uno spuntone di roccia che si abbassa dal soffitto; siamo a circa 1 m di profondità e per proseguire bisognerà disostruire.

Per oggi la nostra avventura si ferma qui; sono le 15.00  ed ormai è ora di intraprendere la via del ritorno… Mettiamo via tutta l’attrezzatura subacquea mentre Elena finisce di filmare questa bellissima giornata. Pensiamo già a cosa servirà la prossima volta e tra una muta stagna, un trapano ed una mazzetta ed uno scalpello guadagniamo l’uscita.

Laura

 

Siamo fuori per le 18.00. E’ buio… E’ stata dura anche il rientro: una grotta da 7 punti!!

 

 Il video dell’uscita è visibile al seguente link:

 

Hanno partecipato:

ELENA geo

FRANCO geo

FRANK ggt

LAURA ggt

MICHELA ggt

MIGUEL ggt

PIERGA ggt

SIMONE ggs

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