Grotta dei Mulini di Alonte (VI) – Evento

Scritto in Eventi da Diego Massignan 5 Marzo 2019 | Nessun Commento »

 

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Ritorno al passato

Scritto in Eventi da pelliccia 9 Febbraio 2019 | Nessun Commento »

E’ da un po’ di tempo che causa lavoro sono fuori dalle attività del gruppo grotte (G.G.G.T.)…..
Quindi mi è parsa un occasione da prendere al volo, quando sono venuto a conoscenza da parte di un amico, di un pozzo in un bosco a metà monte in località Vigne a Creazzo, che a suo avviso non è conosciuto, per ricontattare i miei compagni di avventura e allo stesso tempo togliere ruggine alle giunture.Ho fatto un sopralluogo per valutare l’attendibilità dell’informazione quindi ho messo al corrente la “Cioca” (Claudio B.).
Assieme a “Pelliccia” (Andrea) un sabato di fine dicembre 2018 dopo aver appurato l’assenza di tracce di eventuali esplorazioni e fatto le operazioni di rito, ci siamo calati dentro il pozzo.
E’ un fusoide di una dozzina di metri, leggermente inclinato che termina in una piccola saletta da cui partono due rami: uno verso l’interno del monte che chiude, l’altro segue una frattura del monte stesso con direzione Nord-Sud.
Questo ramo ha un andamento inclinato verso il basso di 45°e necessita di disostruzione…..
All’interno della cavità come fauna sono stati individuati alcuni pipistrelli (sembra ferro di cavallo) in letargo, un coleottero e alcune lumachine.
La grotta si presenta come tipicità delle nostre parti a eccezione di alcune concrezioni e di una piccola colata di calcite non pura. Dopo aver fatto dei piccoli filmati e foto siamo usciti e siamo andati a farci una birra.

Ecco di seguito un po’ di video della giornata:

Paganotto Clemente

Ad Alberto

Scritto in Eventi da pelliccia 3 Febbraio 2019 | Nessun Commento »

Ad Alberto Rossi

Domenica 16 dicembre 2018 siamo stati al “Buso Della Rana” a Monte Di Malo per posizionare una targa costruita dal “Druido” (Mario B.) in ricordo di Alberto Rossi venuto a mancare nel 2016, a seguito di una malattia.

Chi è Alberto Rossi?

Per chi non lo ha conosciuto Alberto Rossi era un dentista con la passione della speleologia, dell’arrampicata e di altre innumerevoli cose, amante dello studio e sempre alla ricerca di risposte.

Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo era un “Grande” con un cuore generoso, per Lui, il buon Mario ha costruito una targa di metallo in rilievo e la domenica sopra citata sono stato assieme al Gruppo Grotte Trevisiol e altri a posizionarla dinanzi al “Frankigna”a fianco del “Silvestro”.
E’ stata dedicata questa targa ad Alberto perché Lui era un protagonista delle esplorazioni in Rana. Ricordo un uscita con LUI in notturna assieme a Giuseppe Nassi (un altro Grande) nel 2009. Ci siamo arrampicati nel “Silvestro”perchè dovevamo controllare un buco nel soffitto non ancora visto. Il suo entusiasmo era trascinante per noi,un instancabile esploratore.

Dopo aver posizionato la targa abbiamo fatto un momento di raccoglimento e la madre di Anna (figlia di Alberto) lo ha ricordato con degli annedoti personali. Dopo di che tutti abbiamo bevuto dell’aranciata come usava fare sempre Alberto quando andava in grotta. Alcuni di noi, lo hanno ricordato con piccole esperienze personali vissute con Lui. Terminato,ci siamo incamminati verso l’uscita e mentre io causa impegni tornavo a casa con Mario, gli altri si sono ritrovati a casa di Maurizio per una spaghettata in compagnia.

Paganotto Clemente

I TESORI DELLA GROTTA DEI MULINI DI ALONTE – 1 FEBBRAIO 2019

Scritto in Eventi da Diego Massignan 25 Gennaio 2019 | Nessun Commento »

I TESORI DELLA GROTTA DEI MULINI DI ALONTE – Quando l’esplorazione diventa scoperta

Nella primavera del 2012 gli speleosub del Gruppo Grotte Trevisiol (CAI Vicenza) sono riusciti a superare un tratto sommerso della Grotta dei Mulini di Alonte. Oltre questo sifone, si sono aperti kilometri di gallerie di grandi dimensioni, del tutto inaspettate per il sottosuolo dei Berici. La Grotta dei Mulini di Alonte si è rivelata la grotta più lunga dei Colli Berici.

Il 1 Febbraio 2019 alle ore 20.45, presso  la Sala Consiliare –  Piazza S. Savina n.9,  Alonte (VI) 

 

TANZERLOCH il luogo dove danzano le streghe

Scritto in Eventi da Mirko 23 Gennaio 2019 | Nessun Commento »

Era una vita che non tornavo al Tanzerloch, magico luogo dell’altopiano dove una leggenda cibra narra che le streghe nelle notti di luna piena si ritrovassero per danzare. …leggi tutto… »

Il ritorno di Ciacola

Scritto in Eventi da pelliccia 22 Gennaio 2019 | Nessun Commento »

E bravo Ciacola che è riuscito a far organizzare la prima palestra 2019 del GGT!

Sebbene la giornata fosse particolarmente fredda, Pelliccia e La Benemerita coraggiosamente sono partiti presto per armare alcune calate nel Covolo di Valstagna.

Sono stati raggiunti poco dopo dai volenterosi Katia l’umida, La Squanfida (Michela), Albertino, Ciacola e Fenomeno che hanno  iniziato subito ad esercitarsi in corda.

Poco prima delle 11.30, con molta calma finalmente siamo arrivati anche noi, io (Ade), Angela, Aurora e Miguel con i viveri e tutto l’occorrente per poter fare una bella grigliatona e sfamare i soci GGT.

Nel mentre che io provavo ad accendere il fuoco nel caminetto, La Squanfida ha insegnato ad Aurora come si sale e si scende in corda, Albertino  ha allestito una risalita e ha fatto provare ai soci le varie tecniche, Fenomeno e Ciacola, sotto lo sguardo vigile del Presidente si sono divertiti a fare un po’ di esercizi, cambio corda e  passaggio del nodo compresi, Miguel ha insegnato a La Benemerita, Angela e Katia un po’ di groppi, finchè è arrivato il momento di mangiare.

Diciamo che abbiamo fatto una pausa pranzo un po’ lunga perché c’era tanta carne da mettere sul fuoco, tanto vino da bere e tante chiacchiere da fare.  Anche Frank e Alessandro (un amico torrentista di Albertino) sono  passati a salutarci e a fare un brindisi con noi.

Tuttavia qualcuno nel pomeriggio si è dato da fare lo stesso: La Squanfida, La Benemerita e Fenomeno hanno provato il contrappeso e i paranchi, Miguel ha aiutato Aurora ad andare in corda, Ciacola sebbene un po’ arrugginito, ha dimostrato di ricordare perfettamente come si usano gli attrezzi speleo divertendosi a salire e scendere tutte le corde allestite e qualcuno è rimasto tranquillamente seduto accanto al fuoco a godersi la bella giornata.

Poco prima del buio, ma soprattutto dopo aver finito la grappa di Albertino,  Fenomeno ha disarmato tutte le calate, in tutti abbiamo sistemato i sacchi e l’attrezzatura,  e ci siamo incamminati  col sorriso verso casa, ognuno col proprio sacco e con la consapevolezza di aver imparato qualcosa in più.

Ade

Grotta Donini, Urzulei 2009

Scritto in Gite Speleo da Diego Massignan 10 Gennaio 2019 | Nessun Commento »

In vista del raduno speleo 2019………

Cinque speleo in Spiller

Scritto in Esplorazioni da pelliccia 28 Dicembre 2018 | 2 Commenti »

Dopo più di un mese dall’ultima esplorazione una squadra di cinque baldi speleo fa ritorno allo Spiller per scendere il gigante metanoia. La squadra, composta: da Gianky, Pelliccia, la Benemerita, Albertino e il Fenomeno; si è ritrovata come di consueto in piazza a Roana per poi muovere verso la grotta non prima però di aver passato materiali e persone a bordo del nuovo super-mezzo di Albertino: un Defender verde a due posti che, senza alcun problema nonostante la neve, ha condotto la combriccola fino a malga Quarti di Verena. Da lì, dopo essersi vestiti e preparati la truppa si è incamminata per raggiungere l’ingresso che Gianky ha armato con la sua nuova sbarlusegante corda.

Dopo circa un’ora e mezza il gruppetto è arrivato in zona esplorativa dove il presidente e il fenomeno muniti di strangolin (o levarin, piede di porco, o come dir si voglia) si sono messi a pulire una parte del terrazzino in modo da poter scendere il pozzo diminuendo il rischio di dover chiamare il soccorso. Il pozzo è quindi stato armato da Gianky seguito a ruota da Albertino munito di corda di scorta. Una vota arrivati sul fondo (sempre con molta cautela) si è scoperta una serie di salti che portavano … sul fondo del diciassettesimo. Stanca e un po’ sconfortata la truppa si è rimessa in marcia verso l’uscita raggiunta per le 10 di sera.

Da lì con passo veloce la squadra si è diretta al mezzo per cambiarsi e recuperare gli zaini con il necessario per la notte nel bivacchetto poco più sopra.

Recuperato il necessario in circa venti minuti di camminata sotto una stellata magnifica non goduta abbastanza per la stanchezza (sarà per un’altra volta), il gruppetto è giunto al bivacco dove non è stato perso tempo per accendere la stufa a legna e preparare la cena a base di tortellini in brodo, qualche pezzo di formaggio, un po’ di carne e, per i bevitori, vino e birra.

Dopo circa un’ora e mezza passata a raccontare aneddoti vissuti o sentiti raccontate, si era oramai raggiunta l’una di notte e il richiamo della branda si è fatto irresistibile quindi, dopo aver lavato i denti, fatto gli ultimi bisogni e caricato la stufa i vari componenti della compagnia si sono coperti con i propri sacchi a pelo più o meno pesanti e, contenti e sorridenti si sono addormentati.

La mattina seguente, dopo aver fatto colazione chi con latte e biscotti portati da casa e chi con gli avanzi della cena, e dopo aver rifatto gli zaini sono ripartiti per casa felici dell’esperienza nonostante tutto.

Giosuè “Fenomeno” Scortegagna

La prima placchetta

Scritto in Esplorazioni da Diego Massignan 13 Dicembre 2018 | 1 Commento »

Premessa:

Mia mamma è di Treschè Conca e io ho passato lì buona parte dei weekend della mia infanzia. Abbiamo ancora un terreno ed una vecchia casa.

Domenica 9 Dicembre 2018

Io, Maurizio e Filippo siamo nei boschi della Conca a cercare 5-6 grottine indicate nella mappa del catasto, ma dalla posizione incerta.

In realtà però il mio vero obiettivo di giornata è mostrare loro un altro “buséto”, per capire se meriti o no le nostre attenzioni. Ora non voglio diventare troppo sentimentale, ma vi basti sapere che il ritrovamento lo devo a mio zio, che non c’è più.

Aria di dicembre, orecchie ben coperte sotto al berretto di pile. La ricerca dà subito buoni frutti e ne troviamo una, anche se in realtà non sembra combaciare del tutto con i rilievi che abbiamo. Bisognerebbe provare a scendere, ma oggi non siamo atrezzati per il sottosuolo. Placchettiamo e riprendiamo la ricerca, ma le altre grotte pare non vogliano farsi trovare. Ad aiutarle ci sono anche gli alberi sradicati e spezzati dalla tempesta del 29 ottobre. Le coordinate GPS non corrispondono, Maurizio sorride: “è sempre così”, cerchiamo ancora un po’ fra bellisssimi campi solcati coperti di muschio ma alla fine rinunciamo.

Finalmente è il momento di portarli a vedere il buco. Io guardo loro, loro guardano il buco… finchè Filippo si gira e mi fa: “Scusa, ma tu avevi dubbi che fosse interessante? E’ una figata!” Io gongolo di soddisfazione, e quando Maurizio tira fuori il trapano e dice “Dai che lo placchetti” mi coglie di sorpresa. E’ la mia prima. Poi mi chiede anche un nome ma… sarà l’ “Abisso de Renato” o il “Buséto de Renato”? Lo sapremo solo dopo esserci entrati.

Filippo fa rotolare sassi nel pozzo, Maurizio scatta le foto, io tiro fuori un thermos di the caldo. Partono subito progetti di mini-campi con base a casa mia. E proprio qui proclamo che la prossima estate ci sarà anche una domenica di festa dove ho il campo, con giro in grotta e “Gran Brasoeada sociale del GGT” all’uscita.

Torniamo alla macchina ma la giornata non è ancora finita. Maurizio ci porta alla prima galleria del trenino fra Tresche e Cesuna. Lì dovrebbero esserci 3 ingressi intercettati dal tunnel, ma uno gli manca all’appello. Lo troviamo quasi subito… tac, terza placchetta del giorno!

Una piccola deviazione al Giacominerloch per vedere se troviamo speleo (non c’è nessuno) e arriva il rituale momento della birretta di chiusura.

Parliamo del nostro Gruppo e dell’Assemblea di venerdi…

non siamo scazzati, nelle parole c’è sentimento.

Io già penso a luglio… ci saremo tutti, anche quelli a 4 zampe, e sono sicuro che sarà un’altra giornata da ricordare.

Grazie Maurizio. Grazie Filippo.

Mirko_R

LAGO DEL BUS – CIMA D’ASTA

Scritto in Gite Speleo, Speleosub da Diego Massignan 10 Dicembre 2018 | Nessun Commento »

Ecco il filmato girato a Cima d’Asta e dell’immersione al lago del Bus.