Siamo in tre Giulio Clemente e il sottoscritto che in un torrido pomeriggio estivo cerchiamo un pò di fresco in altopiano.
L’ultima volta quindici giorni fa la strada era ancora chiusa….speriamo sia aperta…arriviamo quindi dove eravamo rimasti sei mesi fa prima della nevicata, e mentre Giulio toglie la copertura dei rami da sotto la neve che è davvero tanta ancora con Clem armiamo una corda e predisponiamo per la disostruzione.
Sotto sembra di essere in un freezer, sarà il cono di neve alle nostre spalle sarà l’ambiente ma qui fa veramente freddo.
Mi metto sulla frattura e l’aria gelida non mi lascia quasi scavare ma è un ottimo segno e quindi con mazzetta e scalpello tiro via quello che si può.
Poi tocca a Clem che con forza mette il cappio ad un paio di sassoni e li tiriamo su.
Arriva anche Giulio e dice ma qua avete fatto una trincea……infatti lo scavo è profondo e il pozzo sotto di noi è ampio e profondo ma come al solito scavare bisogna.
Mettiamo anche qualche manzetto ma alla fine dopo tre ore di ghiacciaia decidiamo che è ora di rientrare sono ormai le sette e il caldo della pianura ci aspetta.
A questo punto decidiamo un piano tattico e cioè sabato 21 portiamo sul posto gruppo elettrogeno e demolitore e scaviamo
mentre giovedì pomeriggio liberiamo la strada dai rami e altro che renderebbero difficoltoso il trasporto dei materiali.
Chi vuole può venire serenamente anche solo a passare una giornata al fresco ogni aiuto è ben accetto.
L’ aria che esce dal pozzo sotto è tanta e gelida molta più del Gallo Cedrone e quindi potrebbe rivelarsi un’alt ra bella scoperta………..continua

claudio

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