Pubblico qui sotto l’art. scritto da Mirko, che non si ricorda più come si fa!

Buona lettura.

E’ da un pò che vado in grotta ma di dormirci comodi comodi dentro al sacco a pelo non mi era mai successo. Tante volte avevo provato a parlarne con gli amici del gruppo ma non eravamo riusciti ad organizzare nulla. Un giorno arriva in negozio da me Mario e mi dice:” Se non dormimo dentro me sa che morimo de sfinimento prima de rivare fora”.
Da qui l’idea di organizzare un bivacco in Spiller, l’idea mi sembra subito grandiosa e comincio a pensare dove potremmo creare la cuccia per le nanne e poi…………….
Il salone verso il fondo mi sembra una buona idea, non c’è corrente d’aria, non c’è acqua e quindi poca umidità e forse troviamo anche una piazzola dove piantare il bivacco e così chiamo un pò di soci, quelli che potrebbero aderire all’iniziativa e scrivo a tutto il gruppo dove andiamo e cosa vogliamo fare. Alla fine siamo in cinque e tutto diventa EMMECINQUE
MARIO – MIRKO – MACERIA – MICHELA – MATTIA

STAMBERGA M5

L’evento, di questo si tratta, visto che l’ultimo bivacco di gruppo probabilmente risale a fine anni 70 primi 80 in Rana, si chiamerà
STAMBERGA EMMECINQUE
E siamo a sabato pomeriggio 9 Luglio 2011 Io Mario e Mattia, soliti preparativi e via verso Busa Masciara ora Abisso Spiller. Mattia si offre di recuperare la corde dell’ingresso, sistema, arma e scende io lo seguo per vedere che tutto vada bene ma lui è proprio diventato bravo, si vede che è ora del corso di perfezionamento! A ruota scende anche Mario e con calma si va, unico inconveniente sono 3 bei sacconi gonfi di tutto: sacco a pelo, materassino, giacca, fornello, gavetta ecc….
insomma i 3 sacchi + grossi che ho trovato in sede quasi non bastano e ce ne accorgiamo entrando nel meandro sotto il primo pozzo, quasi quasi passo meglio io del sacco!!!!!!!!!!!!!!!!!

Hey... che figata!!!

Sala caffè, pozzo 28, strettoia costaton , pozzo 35 e avanti.
Ah dimenticavo! Pause e sguardi un pò dappertutto perché in Spiller come si sa ci siamo venuti centinaia di volte ma de roba nova ghi né a iosa!!!!
È sera tardi quando arriviamo a Sala Tre Prie e poi in salone e con disarmante sorpresa mi accorgo che di posticini tattici per dormire non ghi né manco l’ombra.
Allora Mario e Mattia si accontentano di un sassone semi piatto che viene sapientemente riadattato a colpi di mazzetta e scalpello e io trovo un loculo 50×180 un pò in discesa dove ci sta giusto un omino con la sua roba.

Buongiorno a tuttiiii

Risotto ai funghi porcini, ciacole e poi proviamo a riposare. Sono le 2.30 del mattino quando 2 luci illuminano la sala, sono Maceria e la Michela che sono scesi dopo il lavoro, bravi e ostinati si sono infilati in grotta col buio e le stelle del Verena a guidarli e sono venuti giù per esserci anche loro, scava e spiana e anche per loro il letto è pronto!
Abbiamo un orologio ma non la sveglia e cosa ci capita? Mario si sveglia stropiccia la pellaccia e: “Oh tosi xe le 10.30 ghemo dormio masa cio!!!!!!!!!!!!!!”
Insomma dovevamo svegliarci alle 7.00 per andare a esplorare il fondo ma si vede che la grotta e i suoi esploratori hanno trovato l’equilibro perfetto e il riposino si è trasformato in una dormita colossale, sassi e spuntoni permettendo!!!

M5

Colazione veloce e via, lasciato tutto a Sala Tre Prie bivio universale per le molte explo sul fondo, ci infiliamo nel meandro che porta alla saletta del biglietto
( ore 23.00 finito il rilievo Mario e Maurizio 1996).
Proseguiamo lo scavo della condottina iniziato qualche anno fa e riusciamo a fare qualche foto al di là, sala di discrete dimensioni e condotta che riparte ma il passaggio è veramente stretto, chi ha voglia di scavare potrebbe portate a casa una bella cattura.

Il pozzo

Saliamo sul meandro alto e andiamo verso la zona che io e Mario avevamo visto tempo addietro e che sembrava roba nuova ma si rivela essere Oui Oui Tres Jolie… ah ah ah….
Il meandro è a dir poco cancaro ma la sala merita uno sguardo più approfondito e soprattutto meno stanco del mio. Insomma sono ormai le 15.30 ed è ora di tornare alla luce.

il fantasmagorico gruppo

Pensavo andasse peggio ma alla fine siamo fuori tutti alle 20.30 dopo 27 ore di grotta e tutto sommato sono stanco ma non devastato, vado in grotta 4 volte all’anno ma come dice qualcuno è come andare in bicicletta e dopo tanti anni tutto è possibile, vado piano ma non mi fermo mai.
Un grazie speciale agli amici che hanno voluto esserci e condividere questa esperienza che tutti ricorderemo e che visto il risultato molto positivo spero possa essere ripetuta magari con altri.
MIRKO

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