Premessa:

Mia mamma è di Treschè Conca e io ho passato lì buona parte dei weekend della mia infanzia. Abbiamo ancora un terreno ed una vecchia casa.

Domenica 9 Dicembre 2018

Io, Maurizio e Filippo siamo nei boschi della Conca a cercare 5-6 grottine indicate nella mappa del catasto, ma dalla posizione incerta.

In realtà però il mio vero obiettivo di giornata è mostrare loro un altro “buséto”, per capire se meriti o no le nostre attenzioni. Ora non voglio diventare troppo sentimentale, ma vi basti sapere che il ritrovamento lo devo a mio zio, che non c’è più.

Aria di dicembre, orecchie ben coperte sotto al berretto di pile. La ricerca dà subito buoni frutti e ne troviamo una, anche se in realtà non sembra combaciare del tutto con i rilievi che abbiamo. Bisognerebbe provare a scendere, ma oggi non siamo atrezzati per il sottosuolo. Placchettiamo e riprendiamo la ricerca, ma le altre grotte pare non vogliano farsi trovare. Ad aiutarle ci sono anche gli alberi sradicati e spezzati dalla tempesta del 29 ottobre. Le coordinate GPS non corrispondono, Maurizio sorride: “è sempre così”, cerchiamo ancora un po’ fra bellisssimi campi solcati coperti di muschio ma alla fine rinunciamo.

Finalmente è il momento di portarli a vedere il buco. Io guardo loro, loro guardano il buco… finchè Filippo si gira e mi fa: “Scusa, ma tu avevi dubbi che fosse interessante? E’ una figata!” Io gongolo di soddisfazione, e quando Maurizio tira fuori il trapano e dice “Dai che lo placchetti” mi coglie di sorpresa. E’ la mia prima. Poi mi chiede anche un nome ma… sarà l’ “Abisso de Renato” o il “Buséto de Renato”? Lo sapremo solo dopo esserci entrati.

Filippo fa rotolare sassi nel pozzo, Maurizio scatta le foto, io tiro fuori un thermos di the caldo. Partono subito progetti di mini-campi con base a casa mia. E proprio qui proclamo che la prossima estate ci sarà anche una domenica di festa dove ho il campo, con giro in grotta e “Gran Brasoeada sociale del GGT” all’uscita.

Torniamo alla macchina ma la giornata non è ancora finita. Maurizio ci porta alla prima galleria del trenino fra Tresche e Cesuna. Lì dovrebbero esserci 3 ingressi intercettati dal tunnel, ma uno gli manca all’appello. Lo troviamo quasi subito… tac, terza placchetta del giorno!

Una piccola deviazione al Giacominerloch per vedere se troviamo speleo (non c’è nessuno) e arriva il rituale momento della birretta di chiusura.

Parliamo del nostro Gruppo e dell’Assemblea di venerdi…

non siamo scazzati, nelle parole c’è sentimento.

Io già penso a luglio… ci saremo tutti, anche quelli a 4 zampe, e sono sicuro che sarà un’altra giornata da ricordare.

Grazie Maurizio. Grazie Filippo.

Mirko_R