Era un po’ di tempo che pensavamo di andare in questa risorgenza. Tutti ne parlano e la descrivono molto bella; le suggestive foto che ho visto del laghetto della sorgente ne sono la prova.

Siamo io (Diego) e Franco che sabato mattina partiamo con buonissime aspettative per Vittorio Veneto alla ricerca di questa grotta.

Si giunge a destinazione dopo un paio d’ore di auto. La località la troviamo facilmente, e si deve passare tra le case di una contrada. Chiediamo il permesso di passare con l’auto per scaricare l’attrezzatura il più vicino possibile alla sorgente, poi l’auto la portiamo in un parcheggio lì vicino.

La nostra auto qui proprio non ci sta, gli spazi sono ristretti anche per quelli che ci abitano, ed è meglio non disturbare troppo.

Facciamo un giro alla sorgente per capire dov’è, e farci un’idea della logistica. Il percorso non è lungo da dove abbiamo scaricato l’attrezzatura (ultima casa della contrada). Uno, due, tre viaggi con bombole e quant’altro fino alla sorgente. Ci cambiamo qui, siamo all’ombra ma è un caldo pazzesco lo stesso.

Il colore dell’acqua è come le foto che ho visto, fantastico, ….l’acqua è cristallina !!!!

Entriamo, lo spazio non è grande, c’è una leggera corrente, mi aiuto un po’ con le mani, tanto qui non c’è pericolo di alzare sospensione. La grotta non è profonda, ma in compenso è articolata, con diversi cambi di quota. Secondo la topografia della grotta ad un certo punto sbucheremo su una cascata. Arriviamo proprio in questo punto, ma qui la corrente è forte e non c’è modo di uscire. Sarà per un’altra volta quando le condizioni lo permetteranno. Per oggi va bene così!

Diego

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