Una giornata incredibile e ho deciso di raccontarla tutta!

Siamo solo in 2 classe 1964 ( quelli duri ) , si è deciso di sistemare il vecchio rilievo  dalla  sala  del  drago  e finire  il resto  dei rami  nuovi.

Entriamo e velocemente  arriviamo al primo sifone. Notiamo che il livello e più alto del solito: 2 secondi di apnea e via.

Passiamo il terzo sifone senza problemi perché il suo livello è normale. Una  bella  strisciata  di  600 metri +/-  verso la sala  del drago: bellissimo  laminatoio  con  tanti  bivi  che  poi  brevemente si uniscono, ci fermiamo davanti  a  un  nuovo  bivio  e iniziamo  a rilevare  i nuovi  40 metri  fino a  sbucare  davanti  alla  sala  del drago. 

Bene,  una breve pausa e poi  da  qui  iniziamo  a rilevare di nuovo il ramo dell’ autostrada  fino al quinto sifone e il  ramo  di sx  che sembra  che viaggi  sempre  nella stessa  direzione.

Lungo  la  via  del quinto sifone,  sulla  dx , trovo una  condottina  stretta e fangosa,  mi  ci infilo a  mo’ di  bissia che strissia  e via  che va’… Non sento più le  grida di Franceso… Bene, va’ per i cavoli  suoi e questa ce la teniamo per  tempi  di  carestia. Proseguiamo  e siamo davanti  al mio  bellissimo sifone. Era  il 2010  l’ultima  volta che sono venuto a  fare  la prima  immersione  qui,  che  peccato, chissà  perché… Ora  si può tornare indietro a  intercettare il ramo parallelo da rilevare.  Trovato! Una  spaccatura  sulla  dx che si unisce brevemente.  Entriamo  e cominciamo  a rilevare.  Ma  che  strano??? Sento un  rumore  inquietante  tipo  una  pentola  che  bolle , ci  avviciniamo con  cautela  e vediamo  uno strano  inghiottitoio .

Che bello ! Andiamo  avanti   brevemente e siamo fermi  di  nuovo davanti  a una frana di grossi  lastroni ma sotto  trovo  un  piccolo passaggio . Bene  sono passato e  anche  Francesco  con  più  difficoltà. Ora  siamo  in zona  nuova , da  qui  si  esplora  e si rileva circa  100 metri +/ –  di galleria  nuova .  Bellissimo!! Si torna  verso casa , anche  perche’ Francesco  ha  i  piedi congelati e  io ho  un  marasma  intestinale pronto  a  esplodere.  Ma  non  volevo  esplodere  proprio  nella  nuova scoperta  speleologica e  così  piano  piano  rientriamo  nelle  zone  a noi   familiari.  Ho trovato  una  zona  confortevole  con  una  vaschetta d’acqua , Francesco  gentilmente  mi  aiuta   a  togliermi  la  muta, con  cautela , e  mi  indica  anche  dove  nascondere  il bottino. Che  gentile  si  preoccupa  per me! 

Per  fare  prima   a  scavare  sulla  sabbia ,  sposto  un  enorme  masso e  la  buca  e  pronta, l’ho  imparato  in  Australia . Una  volta  riempita ho  dovuto  spostare  un altro  masso: incredibile!  Una  volta  finito velocemente  si  ricopre  di  sabbia , tipo  un castello, cosi  si  evita di sentire  quegli  strani  odori  ( di cucina ).  Ora si che  sono pronto a uscire! In meno  di un’ora  siamo fuori e per  un attimo  volevo rientrare  per  lo  shock  del   caldo velenoso  che  c’era  fuori…

Come  descrivere  il  Gorgosanto? Un  km  di  stretti  passaggi  e  lunghi  e  interminabili  laminatoi  e acqua.  Per chi  ha  avuto  modo  di  visitare questa  grotta  e  farla  fino  in  fondo  sa  di  che cosa  sto  parlando….

Comunque  mi  sono  divertito  tanto!

Franc  &  Francesco

 

vicini vicini

v sifone

inghiottitoio

croste

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