Ferragosto 2018: salta il campo del Gruppo Grotte, per i soliti motivi: non so se vengo/magari non ho le ferie/ voi organizzate e poi vi dico/etc.. E poi non si sa se c’è la malga anzi all’ultimo sparisce anche la disponibilità della malga. Che fare , vabbè si sa che fare: si va in Apuane, buen retiro dello speleologo Trevisiolico che si rispetti. Partiamo in 4, Pelliccia Gianki Giosuè et Albertino, riferimento immancabile ed unico è il Rifugio Puliti che ormai, con la stupenda gestione di Virginia, è diventato la nostra seconda casa alpina (la prima è l’Abisso Spiller). Rimaniamo 4 giorni, divisi tra escursionismo e speleologia.



Siamo saliti al Monte Fiocca e Sumbra, con un giro ad anello stupendo attraverso boschi incantati come la Foresta del Fato Nero, antichi sentieri di carbonai dove puoi ancora intuire i vecchi scalini intagliati nel marmo, percorsi che collegavano valli , mondi e genti. Il Sumbra è stupendo, raggiungibile con una ferratina dove devi farti largo tra branchi di capre inselvatichite : dalla vetta apprezzi tutte le Apuane nella loro bellezza, sotto di te la Valle di Arni con le sue cave e i suoi abissi, come dimenticare che un anno fa eravamo qui alla Buca dei Francesi e come dimenticare la mattinata di arrosticini e vino rosso che ci siamo fatti dopo? Siamo tornati attraverso Passo Sella al Rifugio, schivando per un pelo la pioggia.

Poi siamo anche , e ci mancherebbe, andati in grotta: al Farolfi naturalmente, in compagnia di Marco. Stavolta siamo andati , attraverso Atlantide e Campo Erica, alla nostra vecchi risalita della Sala Figherolfi, a scendere i pozzi trovati dopo la risalita dell’Ocio de Icaro. Questa risalita , fatta con Giannetti/Cristina/Michela e Simone, era ferma da qualche anno: abbiamo sceso i pozzi che stavano dall’altra parte e , fatalità, abbiamo verificato che scendono nel Farolfi classico, al fianco dei pozzi che risalgono. Una strettoia del c…o mi ha fatto dannare, per fortuna che ci sono i piccoletti che passano dappertutto. E’ stato bello venire a finire questa esplorazione e non è neanche detto che in questo posto non si torni presto per vedere un’altra interessante cosa che sta proprio… là! Sono molto contento che ci sia venuto anche il nostro novello speleologo Giosuè (detto Fenomeno), che così inizia a tastare la speleologia dei grandi abissi.

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Grazie ai nostri grandi amici al Puliti, rifugio formato casa che ci accoglie sempre con calore e disponibilità , grazie a Marco che è sempre con noi e infine grazie ai miei compagni di avventura per aver voluto passare assieme un ferragosto come si deve. Naturalmente le cose più belle sono quelle ancora da divenire per cui : alla prossima.

Gianki, Gruppo Grotte G.Trevisiol CAI Vicenza.