ciao a tutti dopo l’ennesimo anno a far relazioni sulla attività del Gruppo Grotte pubblico volentieri la relazione morale che altro non è che il riassunto della attività 2009
per chi si fosse perso qualche puntata del 2009 ecco la relazione

Relazione morale:
anche il 2009 è stato un anno intenso per l’attività del gruppo grotte sia come attività di campagna esplorativa che per quanto riguarda l’attività didattica.
Ormai il GGT approda a tutte le discipline riguardanti la speleologia dalla ricerca di nuove cavità negli altipiani del vicentino sia di quelle riguardanti la attività speleosubacquea,didattica, della delegazione del CNSAS e di aggiornamento degli istruttori e dei soci del Gruppo

in dettaglio si può definire la attività esplorativa e di campagna molto interessante dal punto di vista delle nuove esplorazioni. Da una intuizione di fine dicembre 2008 sono proseguite anche nel 2009 le esplorazioni al Buso della Rana a monte di Malo dove sono stati esplorati 1 km circa di nuove condotte fossili in una zona più volte visitata e frequentata da centinaia di di persone.
Oggi si può dire che con queste nuove esplorazioni si sia aperta una nuova era di questa importante Cavità del Veneto che ha dato negli anni sempre nuove soddisfazioni esplorative ma molto calibrate.
Questa nuova diramazione denominata Franchigna si sviluppa in verticale ed orizzontale seguendo una nuova linea preferenziale rispetto l’andamento degli altri Rami del Buso della Rana e quindi potrebbe portare a nuove scoperte verso zone inesplorate del monte Faedo Casaron.
Nei mesi invernali sono poi proseguite le esplorazioni in altopiano di Asiago sul monte Corno di CampoBianco con il Gruppo degli Speleologi di Malo dove si sta esplorando un abisso che oggi ha raggiunto la profondità di 880 metri e prosegue ancora.
La grotta è molto impegnativa e si apre ad una quota di 2000 metri e quindi si è sempre in ambiente alpino zona molto impervia e selvaggia che sembra non assomigliare molto all’ altopiano.
Le collaborazioni tra alcuni gruppi sembra dare i suoi frutti e si stanno sviluppando nuove energie tra speleologi che animati dalla voglia di nuove esperienze facilmente collaborano tra loro.
Questo metodo di lavoro ha posto le basi per nuove esplorazioni anche Speleosubacquee che animate dai due soci del Gruppo Franco e Francesco hanno permesso al grande speleosub Gigi Casati di compiere una grande esplorazione della sorgente Riotorretta per 1200 metri e di rifare il rilievo lasciato in sospeso per 20 anni.
Nel 2009 abbiamo potuto portare a conoscenza delle meraviglie del mondo sotterraneo gli abitanti del comune di Pedemonte ( Vicenza) portandoli a conoscere le risorgenti del Gorgo Santo .
Con un incontro didattico in una serata dedicata alle esplorazioni delle risorgenti Riosolo e Gorgosanto e con una visita guidata siamo riusciti a portare in grotta 150 persone tra adulti e bambini compresa Giunta e Sindaco.
Molto riuscito l’incontro con la promessa reciproca di tornare a farlo.
Con una associazione di ipovedenti inoltre abbiamo potuto accompagnare un gruppo di 7 ipovedenti e i loro accompagnatori al buso della rana dove con una permanenza in grotta di 4 ore abbiamo fatto provare questa esperienza a persone con un handicap fisico ma con tanto entusiasmo .
Il gruppo ha partecipato con 9 soci al convegno internazionale di speleologia in Sardegna dove con l’occasione si sono potute visitare le calde e meravigliose grotte sarde.
Il convegno è stato ben organizzato e la gente molto ospitale nei confronti di noi speleologi.
Nel periodo estivo molte sono state le esplorazioni nei monti vicentini e non sono mancate le soddisfazioni esplorative con diversi “cantieri “ aperti e ben lontani dal chiudersi.
Sono proseguite le esplorazioni dell’Abisso Spiller con diverse uscite per documentare attraverso un

filmato e alcune foto questa stupenda grotta dell’altopiano.

Nel mese di settembre il nostro gruppo è stato promotore e organizzatore della operazione Puliamo il Buio 2009 presso appunto l’abisso Spiller, con sistemazione della recinzione esterna e pulizia del primo pozzo dove sono stati raccolti 3 quintali di rifiuti. Alleghiamo la relazione.
Il gruppo ha organizzato il 17° corso di introduzione alla speleologia con 4 partecipanti molto attivi mentre un socio ha conseguito la carica di Istruttore del CNSAS dopo aver superato brillantemente il molto selettivo esame.
Il gruppo grotte inoltre ha incontrato moltissimi studenti delle scuole elementari e medie sul tema dell’acqua e della salvaguardia delle risorse ambientali della Regione.
Questi incontri si ripeteranno anche nel 2010 sia per gli studenti ma anche con la popolazione.
Infatti il Gruppo Grotte ha partecipato alla Giornata dell’Acqua promossa dalla provincia di Vicenza in piazza dei Signori dove attraverso alcuni filmati 3d messi a disposizione dalla Commissione Fotografica della Federazione Speleologica Veneta ha incontrato migliaia di cittadini intervenuiti a questo evento.
Il Gruppo inoltre ha partecipato anche ad un evento promosso dal Comune di Vicenza sule tema dell’acqua con la proiezione di alcuni filmati e la distribuzione di materiale informativo.
Il gruppo ha partecipato anche al progetto LED della Federazione Speleologica Veneta per la salvaguardia dell’ambiente carsico con una illuminazione a minor impatto ambientale

Nel 2010 il gruppo prosegue la sua attività esplorativa nel vicentino per portare a termine alcune esplorazioni al Buso della Rana all abisso Spiller al Corno di Campobianco ed a alcune nuove cavità nella zona di Campomulo dove è stato individuato un buco molto interessante dal punto di vista storico ( ci sono all’interno della cavità moltissimi resti della guerra 1915-1918.
molte delle attività e documentazioni sono consultabili sul sito del Gruppo Grotte Trevisiol molto dinamico e visitato.

quindi è stato un anno molto profiquo dal punto di vista delle attività per la esplorazione tutela e diffusione nel territorio delle conoscenze, esperienze in campo ambientale che il gruppo porterà avanti anche nel 2010 con lo spirito che lo anima dal 1932 anno di fondazionedel gruppo stesso .

Il relatore Barbato Claudio

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