VAL GROSSA Nuovo itinerario canyoning a Vicenza

Scritto in Eventi da Mirko 22 Giugno 2020 | Nessun Commento »

La Val Grossa o dei Campassi è un piccolo gioiello nascosto e poco conosciuto della pedemontana Vicentina. Scende dalla sinistra orografica del torrente Agno e il suo percorso coincide in parte con quello del tunnel o traforo Schio – Valdagno che a centinaia di metri di profondità attraversa la montagna e collega le due cittadine vicentine, passando esattamente sotto C.trà Dede da cui parte questo nuovo percorso. …leggi tutto… »

Back to the past – Buso della Rana, 1° marzo 2020

Scritto in Gite Speleo da Diego Massignan 25 Aprile 2020 | Nessun Commento »

Un pezzo di carburo, una goccia d’acqua, una scintilla, la luce. Ho cominciato ad andare in grotta così, nel 1970, e quella fiammella mi ha accompagnato per 30 anni. Poi nel 2000 sono arrivati i LED, leggerissimi, luminosissimi, con batterie che non si scaricano mai. Ci si abitua presto alle comodità, e quelle lampade sono finite in qualche scantinato, dimenticate o buttate.

Roba vecchia, non serve piu’.

Ho rivisto le foto dei quel tempo e mi sono detto che non poteva finire cosi’

Mi è venuto il desiderio di far provare alle nuove generazioni di speleo come si andava in grotta, persone che di carburo ne hanno solo sentito parlare e forse visto nelle diapositive datate, anche loro ormai vecchie. Ho recuperati i vecchi impianti, qualcuno da buttare, altri rimessi in ordine e funzionanti, e ho passato parola. Ci siamo trovati davanti al Buso della Rana il primo di Marzo, con gli amici del GS Malo, e abbiamo risalito il Ramo Principale sino alla Lavina con la luce calda dell’acetilene.

Per me e Stefania, mia moglie, una cosa magica, un ritorno al passato.

Mao Da Meda

Datemi una leva e vi solleverò il Mondo

Scritto in Gite Speleo, Soccorso da pelliccia 31 Gennaio 2020 | Nessun Commento »

E’ gennaio e il freddo mette le ganasce agli uomini di buona volontà.

L’attività speleologica è notoriamente ai minimi termini in questa fase dell’anno ma, nonostante il Generale Inverno stia imponendo una tregua forzata, è successo qualcosa che da molto tempo non accadeva nel G.G.T.

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Proiezione del documentario CUEVA DEL RIO LAVENTA, un lungo viaggio sotterraneo…

Scritto in Eventi da Mirko 23 Dicembre 2019 | Nessun Commento »

 

VAL BALZERACH PROJECT 2017 – 2019

Scritto in Eventi da Mirko 16 Settembre 2019 | Nessun Commento »

Sardegna – Phreatic 2019 – LE OSSA

Scritto in Eventi da Katia Zoncato 23 Luglio 2019 | Nessun Commento »

Ehi. Ti va di partecipare al progetto per il rilievo delle ossa?

Perché no. Sicuramente imparo qualcosa.

Ottimo. Allora dai una mano ad Elena ad organizzare il tutto

Come do una mano ad Elena ???

Questa fu la telefonata tra me ed Andrea Marassich ai primi mesi dell’anno.

E fu così che iniziò la mia avventura con il progetto Phreatic 2019.

 

La grotta del bel torrente in Sardegna è nota perché al suo interno sono stati ritrovati (da altri esploratori) alcuni scheletri, o meglio ossa, appartenenti alla foca monaca (bue Marino) di circa 7000 anni fa.

 

Nel 2014 le ossa sono stare fotografate e mappate. La sensazione però è che negli anni le ossa siano diminuite pertanto l’intenzione è di verificare come si è evoluta la situazione. Alcune sono andate distrutte. Altre spostate, alte ancora nascoste sotto la sabbia dal movimento dell’acqua.  Quindi il mio compito è dare una mano ad Elena (Romano) ed Andrea (Marassich) per organizzare la cosa.

Nei mesi precedenti mille idee ed ipotesi vengono vagliate su come procedere. Parto da Vicenza con l’auto carica di attrezzatura ed entusiasmo. Neanche il tempo di sbarcare dal traghetto e raggiungere Gonone che sono già mi ritrovo sul  gommone che ci conduce all’ingresso della grotta. Siamo Andrea, Olivier, Laurent ed io. Dotati di bombole, scooter, macchine fotografiche ed entusiasmo. Il progetto partirà tra qualche giorno quindi per ora è solo divertimento.

Cavoli, ma siam sicuri di essere in Sardegna?
poche centinaia di  metri dentro la grotta, dove di solito la visibilità diventa spaziale, e mi ritrovo immersa nella nebbia. Viz ridotta a qualche metro e con lo scooter bisogna stare attenti. la situazione, man mano che entriamo non cambia.

 

Acc.. Dannaz.. Malediz… dobbiamo rivedere i piani, alcuni rilievi saranno impossibili da effettuare. Sarà divertente far le foto in queste condizioni

 

Vabbeh, speriamo in un miglioramento nel corso della settimana.
Lunedì 10 giugno – iniziano le danze.
Passiamo i primi due gg nella grotta di Cala Luna, ci son dei rilievi da chiudere e della sagola da sistemare, e nella speranza che “Bel Torrente” si sistemi un po’

 

Il mercoledì ci ritorniamo e….. niente! ancora pessima visibilità!
Pazienza, il tempo passa, dobbiamo lavorare.

 

Ci dividiamo in squadre, ci sono un sacco di cose da fare: individuare le ossa, rilevarne la posizione, forografarle per poi catalogarne la tipologia, sistemare la sagola e così via
Il ramo del Bue non è molto largo quindi cerchiamo di entrare scaglionati per non interferie con il lavoro degli altri.
Il pomeriggio poi bisogna verificare i dati, controllare se manca qualcosa per recuperare ed integrare il giorno dopo. E così via per 4 giorni.

 

Il penunltimo giorno Andrea mi dice “Zoncato non ci muoviamo da qui finchè non abbiamo verificato tutto che domani è l’ultimo giorno utile per raccogliere dati”.
io:  ” Mara mi stai schiavizzando, neanche il tempo di pranzare”
A: “ahahah, sta zitta e lavora!”
Ci adoriamo

 

Alla fine della settima abbiamo raccolto un bel po’ di dati tra misure foto ed emozioni. L’obiettivo è, una volta elaborati, confrontarli con i risultati del 2014 e metterli a disposizione di tutti.

Già. Il bello è proprio questo. Perché tenerli segreti. Anzi. Se ognuno desse il proprio contributo sulle informazioni potremmo monitorare in maniera più efficace lo stato delle nostre adorate grotte.

Purtroppo una parte delle ossa sono già andate perse, distrutte a causa del movimento della corrente o, peggio, a causa della poca attenzione dei subacquei.

Ovviamente il lavoro non nè finito, stiamo elaborando i dati ed il monitoraggio dovrà continuare anche negli anni futuri.

Resta sempre il mistero del perchè le ossa si trovino a così tanta distanza dall’entrata (oltre i 750 m). Motivo per cui “mi toccherà” tornarci. Magari andar fare un  giro anche nelle parti aeree per vedere se c’è qualche pertugio o chissà.

 

Qualcuno deve pur sacrificarsi

 

Rimane la mia gratitudine nei confronti di Andrea Marassich che ha deciso di dedicarsi in maniera attiva allo studio delle grotte Sarde e che ha convolto me e altri subacquei (circa una cinquantina suddivisi in più settimane) in quest’avventura.
Il suo impegno si sta sviluppando su più fronti e con la collaborazione di altri subacquei provenienti da tutto il mondo. Ognuno mette a disposizione le proprie conoscenze e pecularietà, dal campionamento dei sedimenti, al  rilievo 3D, alla geolocalizzazione ed altre idee in evoluzione.

 

per chi è curioso può visitare la pagina Phreatic su Facebook…. stay tuned

 

Katia Zoncato

 

          

CUEVA DEL RIO LAVENTA Un lungo Viaggio Sotterraneo…

Scritto in Eventi da Mirko 18 Luglio 2019 | Nessun Commento »

Quando si legge o si sente raccontare di grotte tropicali immense…

Quando si guarda un documentario di esplorazioni al limite dell’impossibile…

Quando si pensa ad un viaggio in luoghi remoti al confine del mondo conosciuto…

Quando si immaginano e si sognano i racconti di Jules Verne…

 

Non ci si aspetta che prima o poi anche noi potremmo vivere un’avventura simile ma è quello che ci è successo…

 

Spedizione Speleologica Chiapas 2019… …leggi tutto… »

Il bivacco di Campo Gallina è utilizzabile!

Scritto in Eventi, Gite Speleo da Diego Massignan 10 Luglio 2019 | Nessun Commento »
Campo Gallina si trova sul versante ovest del Corno di Campo Verde, Asiago,a quota 1850m.
100 anni fa era la base logistica delle truppe austro ungariche che operavano sull’Altopiano, ora rimangono solo
gli spianamenti dove sorgevano le baracche delle truppe, delle cisterne per l’acqua, e la cosa piu’ importante, le strade
che sono ancora transitabili nonostante un secolo di abbandono.
Nel 1967 il Comune di Asiago fece costruire alcuni baiti per dare riparo ai pastori che portano le pecore quassu’
ancora oggi. Un baito anche a Campo Gallina che, dopo mezzo secolo di utilizzo, mostrava evidenti segni di degrado.
Il comune di Asiago ha concesso ad Albertino Libertini la possibilità di sistemarlo, narturalmente a sue spese.
Albertino, del Gruppo grotte Primiero, di cui è presidente, tesoriere, magazziniere e naturalmente socio.
Ed eccomi qua, aiutante tuttofare, a dare una mano: sfalcio ortiche, pittura pareti, stuccatura crepe, pulizia, mentre
Albertino si occupa della falegnameria, costruzione porta e panche, e del caminetto. Le marmotte ci stavano a guardare incuriosite.
Ci sono volute due uscite nel mese di luglio per completare l’opera, trasportando il materiale con il generoso Defender, previo autorizzazione al transito.
Adesso il bivacco è utilizzabile, 4 posti letto, per le ricerche speleo nella zona, ed era proprio questo lo scopo di tutto sto lavoro.
Un grazie ad Alberto che ci ha messo di tasca sua, e adesso cosa aspettiamo?
Mao e Albertino

IL VIPEROTTO

Scritto in Eventi da Diego Massignan 18 Maggio 2019 | Nessun Commento »

 

Con oltre due mesi di ritardo mi ritrovo a spremere le meningi per scrivere qualcosa su una strana uscita in grotta fatta a Faedo il 10 di Marzo, ancora in clima “festa della donna”. Siamo Io, Ade e Miki.

Ma per catturare la vostra attenzione inizierò dalla fine, dalla vera risposta alla domanda “perchè andare al Viperotto?”. Se siete appassionati della bruschetta, a fianco della chiesa di Faedo troverete un bar… ma cosa dico un bar! un Tempio della nobile arte della Bruschetteria che solo a pensarci mi parte la salivazione. Andateci, punto.

 

 

Dopo avervi ben motivati però, passiamo all’altra faccia della medaglia, appunto il Viperotto. Il suo nome dovrebbe già mettervi all’erta: siete proprio sicuri di volerci andare?

Ammaliati dalla subdola serpe vi ritroverete all’ingresso della grotta, che vi sembrerà anche invitante “Figo!” penserete all’inizio. Capirete solo all’uscita che farlo nel senso opposto è un po’ meno figo.

Verso il fondo della grotta poi vi attende una strettoia:
Ricordo la Ade che ci si infila e cerca di spiegarmi il modo migliore di affrontarla. Io la lascio parlare, ma ho già deciso che non ho neanche voglia di provarci. Cedo il passo alla Miki e giuro che anche a lei sono serviti alcuni minuti e svariate parolacce prima di riuscire a passare. Non dico che sia una strettoia impossibile (a patto di non avere la panza) ma un po’ da masochisti sicuramente si.

 

 

 

Per la risalita poi aspettatevi fango, tanto bel fango appiccicoso tipo Mangiaterra, con i bloccanti intasati da chiudere spingendo con le dita ad ogni tiro.

A parte questo la grotta dà soddisfazione, e mi è piaciuta davvero. Ci sono un paio di bei pozzi, profondi e anche larghi. E fossili di conchiglie e coralli veramente molto belli. Solo non fatevi ingannare dalle dimensioni, il Viperotto è piccolo ma velenoso.

 

 

 

 

 

Beh, velenoso per me. Le ragazze all’uscita erano fresche come mimose, solo un po’ infangate. Ma hanno subito provveduto andando al fiume a lavare i panni   🙂

 

 

 

 

 

Mirko_R

 

1° CORSO DI INTRODUZIONE AL TORRENTISMO

Scritto in Corsi da splash 16 Aprile 2019 | Nessun Commento »